Durante l’anno il nostro rapporto con l’alimentazione può trascinarci, per tutta una serie di fattori, in una spirale di eccessi, sia in termini di concessioni che di rinunce. Ma, almeno durante le vacanze, è possibile riuscire ad avere un rapporto sereno ed equilibrato con il cibo?

IL CIBO NON E’ SOLO NUTRIMENTO

Secondo Francesca Finelli, Biologa Nutrizionista, Specialista nei disturbi del Comportamento Alimentare e Nutrizionista presso U.O. Pediatria A.O.S.G.Moscati di Avellino, il cibo è fondamentalmente una questione di identità e autocontrollo.

<<Il rapporto degli esseri umani con il cibo è legato al nutrimento come forma indispensabile di sopravvivenza. Ma lo è anche in relazione all’identità di ciascuno di noi, alla propria cultura, alla crescita relazionale, a quell’ identità che si porta spesso dietro altri vissuti. Tuttavia, assistiamo ad un’attenzione eccessiva all’alimentazione, al controllo, al senso di colpa e alla mancata accettazione del proprio corpo, a ciò che può essere vissuto come “il diverso” (troppo grasso, troppo magro, ecc.). Il connubio tra cibo e identità è fondamentale, e in molti casi è l’espressione di una forma di legame, che a volte tramuta la nostra relazione con il mangiare su di un livello pieno di doveri, con regole, obblighi, schematismi e imposizioni spesso al limite dell’impossibile.>>

IL CIBO COME ELEMENTO DI CONTROLLO

Secondo la Dott.ssa Finelli <<Viviamo in una società dove il cibo è diventato un elemento di controllo, associato ad uno specifico giorno della settimana o ad uno specifico momento della giornata. Ad esempio: la pasta o i famosi carboidrati si possono mangiare solo a pranzo e mai a cena, il dolce è da preferire la domenica e mai il mercoledì, la pizza solo il sabato evitando l’incontro settimanale del lunedì con le amiche, oppure la frutta secca o le proteine solo dopo l’allenamento ecc. In questo schematismo quasi “imposto”, si perde la spontaneità di gustare un cibo quando davvero lo desideriamo, lasciando spazio costantemente al controllo, alla preoccupazione, alla tensione emotiva e non ai desideri, all’ascolto di “se stessi” e della propria “identità”.>>

IL CONDIZIONAMENTO DEI MASS-MEDIA

Secondo la Dott.ssa Finelli <<Contribuisce a questo aspetto il mondo della pubblicità e dei social, che amplificano a dismisura un concetto “diverso” di identità. Ci sono donne che mangiano solo crusca per mantenere la pancia piatta, ma anche uomini che mangiano esclusivamente barrette energetiche per affrontare la dura giornata lavorativa. Coppie che si incontrano davanti a cibi precotti e bambini che sviluppano la relazione con il cibo attraverso merendine. Sono proprio questi comportamenti legati all’omologazione e alle mode a creare stress e senso di colpa verso il cibo, soprattutto quello buono.>>

IL RISCHIO DI DISTURBI ALIMENTARI

<<Tutto ciò che sfocia nel controllo ossessivo del proprio peso, può diventare un’attenzione eccessiva anche verso il peso dell’altro. Una forma di controllo sociale e di competizione, che fa perdere l’accettazione delle proprie forme corporee e della propria identità legata alla costituzione. Non è un caso che tra i disturbi del comportamento alimentare si annovera l’ortoressia (dal greco “orthos” – “sano”, “corret – to” e “orexis” – “fame”, “appetito”) ovvero l’eccessiva attenzione alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratteristiche. Qualunque alimento che viene ingerito diventa fonte di ansia, attenzione, pericolo. Ma non deve assolutamente essere così!>>

CONCLUSIONE: IN VACANZA “CONCEDITI QUALCOSA” IN TRANQUILLITA’!

In conclusione, questi condizionamenti sono alla base di una frattura sempre più profonda tra cibo e gusto. Il rischio più grande è quello di perdere un ingrediente fondamentale del nutrimento, ovvero il piacere legato al desiderio. Proprio per questo, è importante non avvertire pesi psicologici e vivere il rapporto con il cibo con tranquillità!

Ovviamente, essendo in vacanza, è anche bene ricordare che rilassarsi dovrebbe essere l’imperativo. Quindi, è l’occasione giusta per concedersi qualcosa di diverso dal solito. Se siamo intolleranti al lattosio, ad esempio, con Lactoint Diecimila non dovremo rinunciare al piacere del gelato o di una buona pizza! E, anche se abbiamo fatto sacrifici seguendo una dieta rigida, qualche strappo a tavola è lecito! Ciò farà bene sia al nostro metabolismo che al nostro umore! Oltretutto, utilizzando con costanza Anadepis anche in questo periodo, eviteremo il rischio di abbuffate a cui si va spesso incontro quando ci si priva troppo di determinati alimenti.

E se, nonostante tutto, si prende qualche chilo? Niente paura, una volta a casa basterà tornare a mangiare in modo sano ed equilibrato (quindi no alle diete punitive!) e, con po’ di attività fisica, sentirsi in forma più che mai!

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