L’arrivo dell’estate rappresenta uno dei momenti più difficili per tutti coloro che sono intolleranti al lattosio. La bella stagione porta difatti alla ricerca di prodotti freschissimi e dal gusto straordinario, utili per provare a scacciare l’afa. Uno su tutti: il gelato, l’emblema dell’estate, che rappresenta inoltre una grande tradizione artigianale italiana.

Per chi è intollerante al lattosio, mangiare un gelato può rappresentare spesso un RISCHIO, per via dei fastidi e delle complicazioni che possono derivare dal suo consumo (gonfiore, pesantezza, flautolenza etc.). Eppure, esistono alternative e soluzioni valide per non rinunciare a questa piacevole abitudine di stagione!

GELATO vs. INTOLLERANZA AL LATTOSIO: ecco tutte le possibili alternative!

Il popolo degli intolleranti al lattosio cresce a vista d’occhio. In virtù di ciò, sempre più artigiani del gelato pubblicizzano ricette di gelato senza latte che lo rendono ancora più leggero, nonchè adatto anche a chi è intollerante. Anche nella grande industria gelatiera sono sempre più i marchi con la versione “senza lattosio” del loro gelato, pensata per chi ha un’intolleranza lieve. Si parla di gelato senza lattosio quando il latte viene“delattosato”, cioè sottoposto ad una procedura chimica che scinde il lattosio in glucosio e galattosio, trasformandolo in zucchero “già digerito”. Questo processo lo rende quindi più facile da elaborare per l’organismo intollerante.

In altri casi, invece, il latte vaccino viene sostituito dal latte di soia, più leggero e digeribile. Il latte di soia è ideale per coloro che possiedono un’intolleranza totale al lattosio e hanno bisogno di un’alternativa radicale. Tuttavia, il gelato con latte di soia può avere un gusto molto diverso rispetto a quello senza lattosio. Inoltre, il consumo di soia è da stabilire con il proprio medico o con il nutrizionista, in quanto questa pianta riduce la capacità di assorbimento organico dello iodio. E, contrariamente a quanto si creda, sia il gelato senza lattosio che il gelato alla soia non sono meno calorici di quello tradizionale. Per le alternative dietetiche, è necessario consultare attentamente i valori nutrizionali, oppure rivolgersi ad altre categorie di gelato, come quello alla frutta.

Il gelato alla frutta, freschissimo e leggero, è spesso commercializzato in versioni senza aggiunta di latte, al pari dei sorbetti e del gelato al cioccolato. Tuttavia, anche in questo caso, è sempre consigliabile accertarsi che nella ricetta non sia stato aggiunto del latte per scongiurare ogni possibile imprevisto.

GELATO vs. INTOLLERANZA AL LATTOSIO: L’INTEGRAZIONE ENZIMATICA E’ LA VERA SOLUZIONE!

La maggior parte degli adulti intolleranti al lattosio può consumare circa 12gr di lattosio al giorno senza troppi problemi, una percentuale di certo superiore a quella contenuta in una singola porzione di gelato. Ma si sa: la sicurezza non è mai troppa! In tal senso, ecco che diventa fondamentale l’integrazione enzimatica. E, se le varianti con frutta, soia e latte delattosato rappresentano le alternative al gelato tradizionale, LACTOINT DIECIMILA e le sue capsule di enzima lattasi rappresentano la soluzione ideale per poterlo gustare tranquillamente e senza rinunciare alla sua bontà originale!

Le capsule di Lactoint Diecimila, contenenti estratti vegetali e Vitamina D, aiutano l’organismo a digerire fino a 21 gr di lattosio. Assumendo Lactoint Diecimila prima del consumo, sarà così possibile assaporare anche i gelati alla crema, che hanno latte, panna o altre sostanze contenenti lattosio. Inoltre, sarà semplice riscoprire il gusto autentico del gelato artigianale, il suo carico di golosità e freschezza senza ricorrere a palliativi o a prodotti alterati chimicamente.

E’ proprio il caso di dirlo: LACTOINT = SOLUZIONE NATURALE!

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